Canale protetto
Il sensore comunica con i nostri server attraverso una VPN e connessioni cifrate e autenticate.
Colleghi il dispositivo a casa tua. Un nostro operatore ti guida per tutto il resto.
Ci racconti la situazione e valutiamo insieme se SpyRadar è lo strumento giusto. Se non lo è, te lo diciamo.
Il titolare della rete firma l'incarico e ogni adulto che usa quella rete firma il proprio consenso. Senza questi documenti il sistema non si attiva.
Lo colleghi al router con il cavo Ethernet fornito e all'alimentazione. In circa 10 minuti si prepara da solo.
L'operatore ti chiede il nome e la password della rete e ti aiuta a spegnere il Wi-Fi del router. Il dispositivo trasmette la stessa rete, così telefoni e computer si ricollegano da soli.
Il traffico viene registrato e analizzato. Gli operatori esaminano gli allarmi, nell'esame a tempo o nel monitoraggio continuo.
Ricevi una relazione forense e una spiegazione chiara: cosa è stato osservato, cosa significa e quali passi conviene fare.
Il sensore comunica con i nostri server attraverso una VPN e connessioni cifrate e autenticate.
La password del Wi-Fi viene sigillata per il solo sensore e non resta sui nostri server.
La console è riservata agli operatori, con account nominativi e un registro delle attività.
Il traffico cifrato resta cifrato, ma il sensore invia ai nostri server anche il traffico registrato. Per questo ti spieghiamo prima cosa viene raccolto e per quanto tempo: [TEMPO DI CONSERVAZIONE].
Il primo contatto non ti impegna a nulla.